martedì, marzo 13, 2007

Dedicato alla moglie di Michelle Houellebecq (se ce l'ha)

Sono poche le notti in cui mi soffermo a pensare, tante quelle in cui galleggio. Prima di addormentarmi mi porto dietro il ricordo di una giornata e mi rallegrano i passi, lontani, dei progetti in divenire. Con questo slancio mi accovaccio sul guanciale e passo il testimone alla notte, maestra e padrona. In un sogno mangio aragoste a fianco alla mia amata. Sto per dirglielo, rompere gli indugi, rinunciare a un incantesimo. Trattengo il fiato e parto, spedito come un pesce in un fiume d’acqua dolce, quieto come un gatto che tradisce di giorno. Le racconto del mio amore alle particelle, del mio stato di sognatore, che una candela ammicca, smodata, per lei. Il fiato, raggomitolato in una sottile speranza, si erge vispo dopo le prime parole. E i pensieri, in fila e in crocchia, si dispongono medicamentosi al mio cenno di schierarsi. Le parlo, con enfasi ruggente, che quello che accade è mite dipanarsi di un rovello, che è una questione di tutto o niente, che le passeggiate son rubizze scorribande toponomastiche senza lei, e che le notti sono incestuosi scherzi con il tempo quando la sua pelle di velluto non respira sulle lenzuola. Le spiego, che il tempo e i saggi lo avevano predetto. Un bastone vicino a un fuoco che illumina una ruminante barba bianca. Vorrei stringerla, serpenti che si intrecciano, e portarla al mio passo, in una torre d’avorio. Amarla e raccontarle che la pace nel mondo esiste. Esuli stinti tutti gli altri poveri illusi. Vorrei recitarle Shakespeare e rapirla. Parlo, parlo. La vita è un origamo che sta nel cielo. La vera felicità consiste nel conoscersi così bene da ricoprirne fedelmente le orme.

Ciao

1 commento:

Account Manager ha detto...

Caspita, perbacco che gaglioffo scoppiettante, rincuorante e malandrino, nel rapire il meglio scritto e meglio detto infarinarlo con tutta la tua passione e servirlo con contorno di cuore che batte!
Caspita "Maestro", vado a prendere le ceneri, mi cospargo come sempre il capino! Tanto lo sai no...che ti stimo!